79) Matte Blanco. Sul principio di simmetria.
In questa lettura il filosofo mette in evidenza le conseguenze che
si hanno quando il principio di simmetria, presente nella mente
umana, s'impone ad ogni altro criterio logico come avviene nel
pensiero schizofrenico.
I. Matte Blanco, L'inconscio e l'infinito, in Scienza e tecnica,
Annuario della EST, Mondadori, Milano, 1983, pagine 282-283.

 Incomincer lo studio degli effetti del principio di simmetria
considerando in primo luogo la sua azione sull'insieme dei numeri
reali. Non mi soffermer a considerare che cosa  un numero, n se
il concetto di ordine  parte integrante di questo. Personalmente
non trovo convincente la definizione di Bertrand Russell, tuttavia
per i nostri scopi attuali  sufficiente tenere presente la sua
affermazione che gran parte della matematica richiede la nozione
di ordine.
Consideriamo adesso l'insieme dei reali nel suo ordine naturale,
cio secondo grandezza. Questo  un ordine totale definito per
mezzo della coppia di relazioni asimmetriche precede-segue o
minore-maggiore. Supponiamo adesso che a un certo momento subentri
in questo insieme la validit del principio di simmetria. Allora,
1  minore di 2 implica che 2  minore di 1: 2  minore di 3
implica che 3  minore di 2 e cos via. Si pu facilmente vedere
che, siccome lo stesso vale per ogni coppia di numeri reali,
risulta in conseguenza che ogni numero  maggiore e allo stesso
tempo minore di ogni altro numero. Poich nella matematica
normale nessun numero pu essere allo stesso tempo pi grande e
pi piccolo di un altro, ci troviamo cos davanti alla
sostituzione di un'incompatibilit con una compatibilit. Ci si
domanda allora: che cosa rimane in questo caso del concetto di
numero? Non voglio pronunciarmi adesso se scompare o no. E'
sicuro, per, che la maggior parte, forse la totalit dell'uso che
si fa del numero in matematica scompare dalla circolazione e in
conseguenza scompare anche gran parte della matematica.
[...].
Facciamo adesso un elenco delle altre cose che scompaiono quando
vale il principio di simmetria:
a) Lo spazio, che  concepito come un ordine totale di punti.
b) Il tempo, che  un ordine totale di istanti.
Infatti, se il punto a precede il punto b e questo a sua volta
precede a, possiamo, forse (un gran forse!), non negare
l'esistenza dello spazio, ma certo non possiamo farne alcun uso.
Lo stesso vale per il tempo se l'istante a precede l'istante b e
anch'esso precede l'istante a.
c) Essendo il principio di simmetria incompatibile con lo spazio e
il tempo, lo  anche con il movimento,.
d) con ogni successione,.
e) ogni cambiamento, e quindi.
f) con la vita.
g) con il pensare.
h) con il morire.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume terzo, pagina 428-430.
